Lasciate ogne speranza, Voi ch' intrate...

Vi aspetta un viaggio nella Cultura, nella Filosofia, nella Poesia, nella Sociologia, nel Gossip......by Phil :-)































mercoledì 1 aprile 2026

buona pasqua.........

Poesie di Pasqua: Pasqua A festoni la grigia parietaria come una bimba gracile s'affaccia ai muri della casa centenaria. Il ciel di pioggia è tutto una minaccia sul bosco triste, ché lo intrica il rovo spietatamente, con tenaci braccia. Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo il richiamo di Pasqua empie la terra con l'antica pia favola dell'ovo. GUIDO GOZZANO IL BLOG AUGURA LA BUONA PASQUA, PROSSIMA LETTURA DOPO IL 12-04-2026

COME E' NATA UNA PREGHIERA MAGICA-LA SUA STORIA.

Questa preghiera mia nonna la insegnava a tutti, diceva che era una preghiera molto forte, e di grande protezione; è brevissima e recita cosi’:”omo del buon gesù, passio sangue, sangue del buon gesù coprimi tu……….” A mia nonna questa preghiera era stata tramandata dalla sua mamma , la mia bisnonna, parliamo quindi del 1800. La preghiera nasce da un racconto, vero, o forse leggenda non si sa, che inizia così: In un paesino senza nome, molto piccolo viveva un ciabattino che ogni mattina apriva le porte della sua casa, un modesto basso, e iniziava la sua giornata di lavoro, per la strada si sentiva il toc, toc, toc, del martelletto sulle scarpe da aggiustare. La sera finito di lavorare chiudeva la sua casa e si ritirava a dormire. In mezzo alla piazzetta di questo paesino, c’erano tre balordi, nullafacenti e ladruncoli, si riunivano ogni mattina per organizzare qualche furtarello. Un giorno presero di mira il ciabattino, e decisero che quella sera sarebbero entrati dal poverino per ammazzarlo e rubargli i soldi della giornata. La sera aspettarono che il ciabattino chiudesse le porte del basso e dopo qualche ora uno dei tre ladruncoli si offri’ per fare questa rapina. Si reca vicino all’abitazione del ciabattino, forza la porta ed entra, e vede uno spettacolo a dir poco agghiacciante; il ciabattino sta steso sul letto coperto di sangue, morto, allora il ladro chiude la porta, e scappa a gambe levate. Corre dai suoi due compari e racconta loro ciò che ha visto, i tre delinquenti rassegnati tornano alle loro case. La mattina dopo il ciabattino come sempre apre le porte del basso e comincia a lavorare con il martelletto sulle scarpe toc,toc,toc. I tre ladroni gli passano davanti e lo vedono lavorare in buona salute. I due compari si rivolgono in malo modo verso il loro terzo complice, gli danno dell’ubriacone che non ha visto niente, e si offre uno degli altri due balordi , per fare la rapina al ciabattino la sera stessa.Così si ripete di nuovo la scena, il ladro entra nella bottega e dopo pochi minuti scappa anche lui a gambe levate, perché vede il ciabattino steso sul letto coperto di sangue. Si incontra con i suoi compari, che l’aspettavano poco lontano, e dice loro che questa volta è tutto vero l’ha visto con i suoi occhi, il ciabattino è morto è stato già ammazzato e adesso devono scappare. La mattina dopo il ciabattino,in buona salute, alla stessa ora apre la bottega , ed inizia il suo lavoro con il suo martelletto toc, toc, toc, sulle scarpe, i lestofanti passano davanti alla bottega e due di loro non credono a quel che vedono , e si rivolgono meravigliati al terzo compare esclamando che non è possibile, allora il terzo ladrone innervosito offende i suoi complici definendoli stupidi , ciechi ed ubriaconi, dopo lo sfogo dichiara che quella sera ci va lui, per mettere fine alla storia. La sera si verifica la stessa scena il lestofante forza la porta della bottega ed entra , e il ciabattino sta steso sul letto immobile, coperto di sangue, morto. Scappa immediatamente dai suoi compari , e dice loro che questa volta è sicuro il ciabattino è morto , qualcuno è entrato prima di lui e l’ha ammazzato. I tre complici tornano alle loro case. La mattina dopo, il ciabattino, vivo e vegeto, apre la porta della sua casa , si siede ed inizia la sua giornata di lavoro prende il martelletto e le scarpe ed inizia il suo toc,toc,toc, i tre lestofanti sentono il rumore e si avvicinano alla bottega, lo guardano, poi si allontanano un poco e tra di loro si dicono che non è possibile c’è qualcosa che non quadra, tutti e tre hanno visto la stessa cosa il ciabattino morto e coperto di sangue, devono sapere …….entrano con una scusa dal povero uomo e a bruciapelo gli chiedono Se lui ha qualcuno che lo protegge, che di notte lo aiuta e che gli vuole bene.Il ciabattino molto ingenuamente confessa loro che , non c’è nessuno in carne ed ossa che lo protegge, ma c’è una preghiera che lui ogni notte prima di addormentarsi recita offrendola al Signore, ed inizia così’:”OMO DEL BUON GESU’, PASSIO SANGUE, SANGUE DEL BUON GESU’ COPRIMI TU”. I tre si guardano stupefatti e fuggono via. Si racconta poi che da quel giorno i tre lestofanti si siano redenti e non abbiamo piu’ rubato.

mercoledì 25 marzo 2026

storia italiana:Gino Paoli testi di canzoni come poesie

tratto da rockit Averti addosso testo Se non so dire cosa sento dentro come un cieco come un sordo, se non so fare quel che si deve fare come una scimmia come un gatto, se non so amare come si deve amare come un bambino come un cretino, se non so dare come una tasca vuota come un problema ormai risolto. Averti addosso si, come una camicia come un cappotto come una tasca piena come un bottone come una foglia morta come un rimpianto. Averti addosso come le mie mani, come un colore, come la mia voce, la mia stanchezza come una gioia nuova, come un regalo. E se il mio cuore vuole essere una bocca che ti cerca e che ti inghiotte così mi porto dentro la tua vita questa canzone mai finita. Averti addosso si, come una camicia come un cappotto come una tasca piena come un bottone come una foglia morta come un rimpianto. Averti addosso come le mie mani, come un colore, come la mia voce, la mia stanchezza come una gioia nuova, come un regalo. Averti addosso come la mia estate di S. Martino come una ruga nuova come un sorriso come un indizio falso come una colpa. Averti addosso come un giorno di sole a metà di maggio che scalda la tua pelle e ti scioglie il cuore e che ti da la forza di ricominciare. Averti addosso averti insieme restare insieme, volerti bene. Averti addosso averti insieme restare insieme, volerti bene. Un altro amore testo Cento volte ho pensato di averti incontrato Cento volte ho capito di avere sbagliato Ma è bastato un tuo piccolo gesto Così logico quando l'ho visto Per capire che Eri proprio tu Non ci sarà un altro amore Non ci sarà un'altra volta Non ho più il cuore libero Non c'è spazio per altre storie Non ci sarà un'altra volta Non ci sarà un altro amore Lo sapevo Che da qualche parte esistevi T'ho cercata T'ho trovata in mille amori Ma ogni volta mancava qualcosa Sì mancava quel piccolo gesto E alla fine tu Finalmente tu Non ci sarà un altro amore Non ci sarà un'altra volta Chi mancava sulla mia strada Eri tu e comunque vada Non ci sarà un altro amore Quel che sembra impossibile Qualche volta succede ancora Non ci sarà un'altra volta Non ci sarà un altro amore. ciao Gino