Il blog di Sminz......
Lasciate ogne speranza, Voi ch' intrate...
Vi aspetta un viaggio nella Cultura, nella Filosofia, nella Poesia, nella Sociologia, nel Gossip......by Phil :-)
mercoledì 7 ottobre 2026
PSICOLOGIA SOCIALE:CI FERMEREMMO A PRESTARE AIUTO A PERSONE IN DIFFICOLTA'? ECCO LA RISPOSTA DELLA PSICOLOGIA SOCIALE
TRATTO DA CULTURA &SVAGO
Nel 1973 Darley e Batson svolsero
un'undagine sulla disponibilità a prestare
soccorso. Chiesero ad alcuni studenti di
un seminario teologico di partecipare
ad una ricerca sull'educazione religiosa
(simulazione). Agli studenti furono fornite
precise istruzioni: andare nell'edificio
vicino a tenere un breve discorso e prepararsi,
durante il tragitto, il discorso da tenere.
Ad alcuni veniva detto di prepararsi con
calma; ad un altro gruppo veniva detto
di affrettarsi. Durante il percorso gli
studenti incontravano una persona
sconosciuta (in realtà un collaboratore
degli sperimentatori) in evidente difficoltà
e bisognosa di aiuto. Due terzi degli
studenti che pensavano di avere tempo a
disposizione si fermarono ad aiutare;
tra quelli che pensavano di essere in
ritardo, soltanto uno su dieci si fermò
a prestar soccorso. In questa situazione
gli studenti si trovarono di fronte ad un
conflitto: svolgere il compito richiesto
o prestare aiuto? Tra quelli che andavano
di fretta, il 90% degli studenti decideva
di oltrepassare lo sconosciuto, in alcuni
casi addirittura scavalcando il corpo
che intralciava la strada.
IL COMPORTAMENTO SPAZIALE L’utilizzazione
dello spazio intorno a noi costituisce un
poderoso strumento di comunicazione, anche
se non ne siamo consapevoli. Riserviamo la
zona della "distanza intima", inferiore ad un
raggio di cm. 50, solo agli amici stretti e ai
familiari. Se qualcuno la invade, per qualsiasi
motivo (ad esempio in autobus o quando si fa
la fila agli sportelli degli uffici), irrigidiamo
il corpo, abbassiamo gli occhi e la testa,
evitiamo di guardare gli altri negli occhi,
creando un muro invisibile fra noi e loro.
Naturalmente la distanza sociale diminuisce
enormemente quando avvertiamo il desiderio
di comunicare con qualcuno: la vicinanza spaziale,
in questo caso, dimostra disponibilità
mercoledì 30 settembre 2026
TRAME DI ROMANZI 1996 - 2000:ISABEL ALLENDE - Ritratto in seppia (2000)
TRATTO DA CULTURA & SVAGO
Lynn Sommers, figlia di Eliza Sommers e Tao Chi'en,
è una ragazza bellissima di Chinatown, che ha posato
come modella per un monumento a San Francisco.
Si innamora di Matias, figlio di Paulina del Valle,
credendosi ricambiata. Tra gli amici del
ragazzo vi è anche il cugino Severo del Valle,
segretamente innamorato di lei.
Quando Lynn scopre di essere incinta,
Matìas rifiuta ogni responsabilità,
mentre Severo le è vicino, la sostiene
nei momenti difficili e le resta accanto.
Nasce una bambina, Aurora, ma Lynn muore.
Aurora viene cresciuta dai nonni materni.
Alla morte del marito Tao, Elisa Sommers decide
di seppellirne le spoglie in Cina e chiede a
Paulina di occuparsi della bimba. Paulina accetta,
purché Eliza rinunci a mantenere qualsiasi
contatto con la nipotina.
Paulina, che ha solo figli maschi, è felicissima
di occuparsi dei Aurora, la coccola e la vizia.
Quando si rende necessario occuparsi della sua
istruzione, provvede ad affidarla ad un’ottima maestra,
di idee liberali e progressiste, che avrà
un'influenza benefica sulla formazione della bambina.
Aurora non ricorda nulla dei suoi primi cinque anni
di vita e soffre di incubi ricorrenti, nei quali
si vede stretta alla mano di una persona amata,
circondata da inquietanti persone vestite
con tuniche nere..
Alla morte del marito, la nonna Paulina
si trasferisce con Aurora nel paese natìo.
Diventata adolescente, Aurora, che non ama
studiare, si appassiona di fotografia e coltiva
questa sua passione, che diventerà la sua
ragione di vita. Attraverso i ritratti, le
è possibile cogliere non solo paesaggi e volti,
ma anche emozioni, sentimenti e segreti,
che possono sfuggire a chi guarda, ma si
rivelano impietosamente al flash della
macchina fotografica.
Sposa Diego, ma il loro non è un matrimonio
d’amore: il marito la trascura e non si occupa
di lei, confermando il suo timore di non
aver diritto all’amore. Infine scopre che
il marito la tradisce.
Dopo la morte della nonna, Aurora non ritorna
dal marito, ma ha una relazione col dottor
Radovic, che ha curato nonna Paulina.
Con lui scoprirà di poter essere amata e desiderata.
Infine torna da lei la nonna materna,
Eliza, che le racconta quanto sia stata
amata da lei e dal nonno Tao, caduto
in un agguato da persone vestite con
tuniche nere.
Tutti i tasselli del puzzle della sua
vita sono ormai nelle sue mani ed Aurora
può affrontare la vita senza gli incubi
della sua infanzia, con la certezza di poter
contare sull’amore.
giovedì 24 settembre 2026
LEGGENDE CAMPANE:La leggenda della regina Giovanna
TRATTO DA CULTURA& SVAGO
La leggenda è stata tratta da Benedetto Croce -
Storie e leggende napoletane.
Benedetto Croce riferisce una leggenda
molto diffusa tra il popolo napoletano,
relativo alla dissoluta regina Giovanna,
sorella di re Ladislao, che si diceva
accogliesse nel suo letto amanti di ogni
estrazione sociale, di cui si disfaceva
subito dopo l'amplesso. Si dice che
intorno ai suoi palazzi, siti a Napoli e
dintorni, vi fossero dei trabocchetti,
in cui erano infisse delle lame, in cui
la regina faceva precipitare i suoi
sfortunati amanti, non appena le diventavano
sgraditi.
Croce riporta queste parole di G.C.Capaccio:
«Caroli III fìlia .... Ladislai soror ...
libidinibus veluti hereditario iure mancipata,
procorum petulanti turba obsessa, infimorum hominum
concubitus petens». (Figlia di Carlo III...
sorella di Ladislao... schiava delle sue passioni
come per diritto ereditario, assediata da una
chiassosa folla di corteggiatori, in cerca di rapporti
con gli uomini più infimi).
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