Il blog di Sminz......
Lasciate ogne speranza, Voi ch' intrate...
Vi aspetta un viaggio nella Cultura, nella Filosofia, nella Poesia, nella Sociologia, nel Gossip......by Phil :-)
mercoledì 6 maggio 2026
GRANDI STORIE D'AMORE:James Joyce e Nora
TRATTO DA CULTURA & SVAGO
Nora Barnache, nata in Irlanda, nel 1884,
da genitori lavoratori analfabeti,
ancora bambina fu affidata alla nonna
materna benestante, che le fece frequentare
un severo convento, in cui riuscì comunque a
conseguire un diploma. Nel 1896 Nora completò
gli studi e iniziò a lavorare come
portinaia e lavandaia. Nello stesso anno,
i suoi genitori divorziarono.
A soli 12 anni, Nora si innamorò
dell’adolescente Michael Feeney,
affetto da polmonite, che purtroppo
morì poco dopo. Nello stesso periodo
morì il suo fidanzato. La ragazza, depressa
per la morte di due giovani a lei cari,
su consiglio di un’amica di teatro raggiunse
Dublino, dove lavorò come cameriera al
"Finn's Hotel" (nome successivamente utilizzato
per pubblicare una raccolta postuma di 10
racconti brevi, scritti da Joyce).
Nora e Joyce si incontrarono il 10 giugno 1904,
ma la loro appassionante relazione iniziò il 16
di quel mese. Questa data venne poi scelta
come giornata del romanzo Ulisse (Ulysses),
data rimasta famosa e successivamente in
tutto il mondo come "Il giorno di Bloom"
(Il 16 giugno 1904 è la data in cui lo scrittore
ambientò gli avvenimenti del suo capolavoro
l’Ulisse che si svolgono tutti nell’arco
di una sola giornata).
Oggi l’anniversario dell’incontro tra
James Joyce e Nora Barnacle è festa nazionale
in Irlanda, meglio conosciuto come Bloomsday,
una ricorrenza letteraria volta a omaggiare
l’opera di James Joyce.
Nel celebrare il grande scrittore gli
irlandesi festeggiano anche l’anniversario
romantico del primo appuntamento tra James e Nora.
Fu subito amore folle, erotico,
appassionante da parte di entrambi.
I due si trasferirono a Trieste dove
ebbero due figli, Giorgio e Lucia.
Viaggiarono a lungo per il mondo
vivendo in varie città, tra cui Parigi,
e morirono entrambi a Zurigo, in Svizzera.
mercoledì 29 aprile 2026
Leggende campane BENEDETTO CROCE - Storie e leggende napoletane, Adelphi MATILDE SERAO - Leggende napoletane Il diavolo di Mergellina
tratto da CULTURA & SVAGO
Il dipinto "Diavolo di Mergellina",
di Leonardo da Pistoia, ritrae l’arcangelo
san Michele che calca coi piedi e trafigge con
la lunga lancia un dragone dalla testa di
bellissima donna. L'iscrizione dice:
«Et fecit victoriam halleluia!». Il dipinto,
commissionato dal vescovo Diomede Carafa, raffigura
la donna-diavolo (la nobildonna napoletana
Vittoria D’Avalos), che si innamorò
dell’affascinante Vescovo e ricorse a
tutta la sua seduzione femminile per
conquistarlo. Diomede, pur tormentato,
riuscì a vincere la tentazione e col
quadro rappresentò la vittoria,
ottenuta con l'aiuto divino, sulle
seduzioni della dama.
Secondo la storia che si racconta,
Carafa mostrò alla dama ignara il dipinto,
che raffigura il viso di una giovane donna,
che sorride e si mostra in atteggiamento voluttuoso,
mentre l'angelo la trafigge con la lancia, come
se non si accorgesse di morire oppure come se,
pur nel languore della morte, conservasse le sue
attrattive.
Il dipinto fece nascere un diffuso modo di
dire del popolo napoletano: "Bella come il
diavolo di Mergellina».
Tratto da Benedetto Croce,
Storie e leggende napoletane
mercoledì 22 aprile 2026
ANNEDOTI STORICI:PLATONE L’anima del mondo-L’anima dell’uomo
TRATTO DA CULTURA & SVAGO
L’anima del mondo
Per superare il dualismo tra mondo sensibile
e mondo ideale, Platone introduce il concetto
di Anima del mondo, anima universale, principio
dinamico (mentre le Idee sono statiche, il mondo
è dinamico) e intelligente (carattere comune
solo alle idee e non al mondo fisico). L’anima
del mondo è la mediatrice tra l’immobilità
del mondo intelligente e l’irrazionalità
del mondo della natura. L’anima del mondo
vivifica e ordina la materia, dando forma
all’informe e trasformando l’universo
in un immenso organismo vivente, in cui
si riflette l’armonia delle idee.
Grazie all’Anima del mondo il cosmo
è nato ma non può perire. Il tempo
è una caratteristica del mondo sensibile
perché è nato con il cosmo. Il mondo
ideale è atemporale ed eterno. L’anima
del mondo è divina.
L’anima dell’uomo
L’uomo è unione di corpo e anima,
ma si tratta di un’unione provvisoria
e accidentale, che ha inizio con la
nascita e ha termine con la morte.
L’anima preesiste alla nascita e sopravvive
alla morte: essa è ingenerata e immortale e,
attraverso successive incarnazioni, vive
nel corpo come in una prigione e vive
sulla terra come in esilio.
L’anima ha una natura complessa,
in quanto deve rispondere a una
varietà di funzioni e partecipa
sia del mondo sensibile, sia del
mondo delle Idee.
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