Lasciate ogne speranza, Voi ch' intrate...
Vi aspetta un viaggio nella Cultura, nella Filosofia, nella Poesia, nella Sociologia, nel Gossip......by Phil :-)
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mercoledì 27 novembre 2024
POESIA LA NONNA DI GIOVANNI PASCOLI
LA NONNA
La nonna, di Giovanni Pascoli
Tra tutti quei riccioli al vento,
tra tutti quei biondi corimbi,
sembrava, quel capo d’argento,
dicesse col tremito, bimbi,
sì… piccoli, sì…
E i bimbi cercavano in festa,
talora, con grido giulivo,
le tremule mani e la testa
che avevano solo di vivo
quel povero sì.
Sì, solo; sì, sempre, dal canto
del fuoco, dall’umile trono;
sì, per ogni scoppio di pianto,
per ogni preghiera: perdono,
sì… voglio, sì… sì!
Sì, pure al lettino del bimbo
malato… La Morte guardava,
La Morte presente in un nimbo…
La tremula testa dell’ava
diceva sì! sì!
Sì, sempre; sì, solo; le notti
lunghissime, altissime! Nera
moveva, ai lamenti interrotti,
la Morte da un angolo… C’era
quel tremulo sì,
quel sì, presso il letto… E sì, prese
la nonna, la prese, lasciandole
vivere il bimbo. Si tese
quel capo in un brivido blando,
nell’ultimo sì.
mercoledì 17 gennaio 2024
poesia di Eduardo De Filippo:“Sto ‘cca”: la bellissima poesia che Eduardo De Filippo ha scritto per la moglie Isabella
Sono qui Isabella, sono qui
Non mi vedi?
Già non mi puoi vedere ma sono qui.
Sono tra i libri, tra le carte antiche,
dentro i cassetti del comò.
Mi trovi quando il sole entra e accende
le cornici dorate d’argento, grandi piccole
di legno pregiato,noce aceto mogano e palissandro,
sembrano finestrelle aperte sul mondo.
Mi trovi quando il sole diventa rosso e prima
di tramontare indora i rami degli alberi e si
inserisce tra le foglie per farsi guardar
Altrimenti mi puoi trovare, quando si fa sera,
in cucina mentre mi preparo qualcosa per riempire
lo stomaco, un pizzico di formaggio e un
po’ di insalata prima di addormentarmi
Poi mi trovi all Alba, seduto a tavolino con
la penna tra le dita e gli occhi verso il cielo
pensando a ciò che t ho raccontato e non ho scritto
E chissà se non sia stato un bene che si siano
persi questi pensieri distratti che stanchi d esser
pensati vagano per l aria insieme a me
E se guardi per l aria può succedere che mi
trovi tra le nuvole e che il vento strappi le
nuvole e tra esse tu trovi due occhi che ti guardano…
VERSIONE ORIGINALE
Sto ccà, Isabè, sto ccà…
Ch’è, nun me vide?
Già, nun me può vedé…
ma stongo ccà.
Sto mmiez’ ‘e libre,
mmiez’ ‘e ccarte antiche,
pe’ dint’ ‘e tteratore d’ ‘o cummò.
Me truove quann’ ‘o sole tras’ ‘e squinge
se mpizz’ ‘e taglio
e appiccia sti ccurnice
ndurate
argiento
grosse e piccerelle
‘e lignammo priggiato –
acero
noce
palissandro
mogano –
pareno fenestielle e fenestelle
aperte ncopp’ ‘o munno…
Me truove quann’ ‘o sole se fa russo
primmo ca se ne scenne aret’ ‘e pprete
ndurann’ ‘e rame ‘e ll’albere
e se mpizza
pe’ mmiez’ ‘e fronne,
pe se fa guardà.
Si no, me può truvà, scurato notte,
rint’ a cucina
p’arrangià caccosa:
na puntella ‘e furmaggio,
na nzalata…
chellu ppoco
ca te supponta ‘o stommeco
e te cucche.
Primmo d’ ‘a luce ‘e ll’alba
po’
me trouve a ttavulino,
c’ ‘a penna mmiez’ ‘ ddete
e ll’uocchie ncielo
pensanno a chello ca t’aggio cuntato
e ca nun aggio scritto
e ca
va trova
si nun è stato buono
ca se songo perduto sti penziere
distratte
e stanche d’essere penzate
che corrono pe’ ll’aria nzieme a me.
E si guarde pe’ ll’aria
po’ succedere
ca si ce stanno ‘e nnuvole
me truove.
‘O viento straccia ‘e nnuvole
e comme vene vene,
e può truva ciert’uoccie
ca te guardeno
sott’ ‘a na fronta larga larga
e luonga
e ddoje fosse scavate…
‘e può truvà.
mercoledì 5 aprile 2023
VANGELO SECONDO GIOVANNI : LA RESURREZIONE DI GESU'
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala
si recò al sepolcro di mattino, quando era
ancora buio, e vide che la pietra era stata
tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da
Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello
che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato
via il Signore dal sepolcro e non sappiamo
dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo
e si recarono al sepolcro. Correvano insieme
tutti e due, ma l’altro discepolo corse più
veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Si chinò, vide i teli posati là, ma non
entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro,
che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò
i teli posati là, e il sudario – che era stato
sul suo capo – non posato là con i teli, ma
avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche
l’altro discepolo, che era giunto per primo
al sepolcro, e vide e credette. Infatti non
avevano ancora compreso la Scrittura, che
cioè egli doveva risorgere dai morti. I
discepoli perciò se ne tornarono di nuovo
a casa.
Maria invece stava all’esterno, vicino al
sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si
chinò verso il sepolcro e vide due angeli
in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte
del capo e l’altro dei piedi, dove era
stato posto il corpo di Gesù.
Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?».
Rispose loro: «Hanno portato via il mio
Signore e non so dove l’hanno posto». Detto
questo, si voltò indietro e vide Gesù, in
piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?».
Ella, pensando che fosse il custode del giardino,
gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu,
dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo».
Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse
in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!».
Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non
sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei
fratelli e di’ loro: «Salgo al Padre mio e Padre
vostro, Dio mio e Dio vostro».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai
discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò
che le aveva detto.
IL BLOG DI SMINZ AUGURA BUONA PASQUA.
giovedì 7 luglio 2022
MISTERI: UFOLOGIA-ALLAGASH ABDUCTION.
TRATTO DA IL PARANORMALE.COM
Oggi giorno quasi tutti noi abbiamo,
almeno una volta nella nostra vita,
visto qualcosa di strano volare nei
cieli. Ciò ovviamente non vuol dire
che siamo invasi da astronavi aliene,
ma il non poter riconoscere quel puntino
o quella forma da lontano fa viaggiare
la fantasia a ET e a possibili
incontri ravvicinati.
In un periodo dove il bizzarro e
l’eccesso sono diventati la routine,
sicuramente i casi di persone che
affermano di essere state addotte sono
aumentati esponenzialmente e ciò
scredita quei pochi casi che lasciano
pensare che davvero sia avvenuto
qualcosa di irrazionale. Questo caso
è destinato a restare per un certo
periodo sulle bocche degli americani,
ma molto probabilmente a breve verrà
volutamente dimenticato per i sospetti
che lascia trasparire.
Io ve lo racconto come un possibile
caso di abduction, ma alla fine
scoprirete il perché di questa ultima
frase.
Era il 20 agosto del 1976, quindi
in un periodo in cui le testimonianze
erano ancora piuttosto credibili, e
quattro uomini del Maine decisero di
passare qualche giorno in campeggio
nei boschi vicini ad Allagash. Avevano
deciso di unire l’utile al dilettevole:
Jack e Jim Weiner erano due gemelli
studenti della scuola d’arte e in vista
del loro esame avevano convinto il loro
professore Charlie Foltz ad unirsi a loro
alla ricerca di paesaggi naturali
incontaminati da poter dipingere. I
tre per precauzione chiesero ad un amico,
Chuck Rak, di far loro da guida: Chuck
in effetti era un esploratore amatoriale
e aveva lavorato come ranger in divers
parchi, così accettò quella gita di
buon grado.
Gli obiettivi del gruppo erano passare
qualche giorno in pieno relax, fotografare
panorami e il sottobosco, accamparsi in
tenda e pescare lungo il fiume Saint John
grazie anche delle canoe che avevano
affittato per l’occasione.
Da ciò che dissero anni dopo pare che
il primo segno che fossero osservati
avvenne la seconda sera: poco dopo il
tramonto videro una luce puntiforme nel
cielo che si muoveva in maniera irregolare,
ma nonostante non sentissero il suo
rumore si convinsero che fosse un
elicottero di pattuglia nella zona.
Due di loro affermarono di essere
rimasti a lungo fuori dalla tenda e
che osservando quel puntino che sorvolava
insistentemente sopra la boscaglia ad
un certo punto lo videro come “collassare”
su se stesso e svanire nel nulla, come se
fosse stato inghiottito da qualcosa.
La notte successiva (qui le versioni
sono discordanti: qualcuno dice la terza
notte, qualcuno la quinta) avvenne il
presunto rapimento vero e proprio. I
quattro si misero d’accordo per fare
una gara di pesca notturna e raggiunsero
uno stagno poco lontano dall’accampamento
dove misero in acqua le canoe. Per
precauzione accesero un falò sulla riva
in modo da avere sempre un punto di
riferimento e non perdersi e poi si
allontanarono di una cinquantina di
metri per iniziare a pescare.
Era da poco passata la mezzanotte
quando nuovamente quella strana luce
bianca apparve nel cielo stellato sopra
le loro teste. Uno di loro accese la
torcia elettrica e la puntò verso il
cielo per indicare l’oggetto agli amici,
ma notando che la luce si era fermata
sopra di loro a un centinaio di metri
di quota si spaventarono e decisero di
tornare a riva. La loro guida, Rak, rimase
affascinata dalla luce e si attardò
rispetto agli altri e quella fu l’ultima
cosa che i quattro ricordarono.
Si ritrovarono tutti distesi nei
pressi delle loro tende a pochi passi
dal falò, che però era ormai spento;
erano tutti esausti, come se avessero
fatto attività fisica molto stancante e
si sentivano assonnati e senza forze.
Il mattino dopo, pur confrontando i loro
ricordi, nessuno seppe dire cosa fosse
successo e come fossero tornati a riva
all’accampamento.
La vicenda, stando alle dichiarazioni
di Jim Weiner, sarebbe stata dimenticata
da tutti se non fosse stato per un
incidente automobilistico che qualche
anno più tardi lo coinvolse provocandogli
diversi effetti collaterali. Jim iniziò a
soffrire di convulsioni e incubi ricorrenti
e durante uno di loro ricordò cosa era
successo a lui e ai suoi compagni.
Nel 1988 Weiner parlò ad un ufologo di
uomini grigi con gli occhi enormi, lunghi
colli, con mani a quattro dita e teste enormi
che lo avevano condotto in una stanza del
tutto simile a quella operatoria di un
ospedale. Quegli esseri lo avrebbero analizzato,
avrebbero prelevato campioni di sangue e
pelle e avrebbero usato su di lui strani
strumenti.
Da allora anche gli altri addotti si fecero
avanti affermando di essere stati sottoposti
a ipnosi regressiva dal dottor Anthony
Constantine e di aver ricordato particolari
di quella notte. Tutti parlarono di un
rapimento da parte dei grigi e addirittura
dissero che erano stati riportati a riva
in canoa dagli alieni.
È difficile dire se ciò che dicono sia
successo nei boschi di Allagash sia vero
e a diminuire la credibilità delle dichiarazioni
dei quattro testimoni si aggiunge anche
il fatto che tre di loro oggi sfruttino
le loro doti di artista per vendere immagini
dipinte del presunto rapimento. A loro difesa
c’è da dire che molti ufologi propendono per
la veridicità dei fatti raccontati e alcuni
credono che il loro sia stato uno dei più
interessanti casi di abduction negli Stati
Uniti.
FONTE: Misteri dal Mondo –
Credere Per Vedere
venerdì 3 settembre 2021
MISTERI:L’esorcismo di Anneliese Michel.
TRATTO DA IL PARANORMALE.COM
Anneliese Michel nasce il 21 settembre 1952,
in una piccola città della Bavaria, da una
famiglia cattolica di ceto medio-basso Fino
al 1968 la sua vita e’ molto tranquilla almeno
così sembra apparentemente, con una famiglia
composta dai genitori Josef e Anna e da tre
. All’età di sedici anni, inizia a dare segni
di malessere: un’improvvisa rigidità delle membra
impedisce ad Anneliese di controllare il suo corpo.
Trova perfino difficoltà a chiedere aiuto ai suoi genitori.
Alla clinica psichiatrica Wurzburg le diagnosticano
un’epilessia, e in seguito ad un peggioramento
delle condizioni la ricoverano in ospedale per
sottoporla a trattamenti. Le furono prescritti
medicinali per curare sia l’epilesia che le
convulsioni. Nonostante le cure mediche Anneliese
sosteneva di vedere volti demoniaci in tutte
le persone che la circondavano. Lei
crede che queste visioni, sempre più spesso
associate a voci che afferma di sentire,
siano il segno di una possessione diabolica.
Tra i primi sintomi accusati dalla giovane
c’erano paralisi degli arti, uno smisurato
accrescimento del torace, rigidità improvvisa
del corpo e l’impossibilità di parlare.
Fu tuttavia in grado di tornare alle
superiori e conseguire il diploma e di
iscriversi, nel settembre 1973 all’università
di Würzburg per realizzare il suo sogno di
diventare una maestra elementare. Quando le
sue preghiere non l’aiutarono più a
sopportare ciò che le succedeva, Annaliese
si rivolse alla Chiesa, convinta di essere
posseduta dal maligno,
ma in un primo tempo la Chiesa, non le
concesse l’esorcismo invitandola a diventare
più devota. Le condizioni fisiche e psichiche
di Anne peggiorarono, iniziò ad automutilarsi,
mordere i membri della propria famiglia, mangiare
insetti di vario genere sino a staccare e ingurgitare
la testa di un uccello morto. Inoltre si strappava
i vestiti di dosso, guaiva come i cani per giorni
sino a urinare nel pavimento e leccarlo.
Convintasi che ciò che le accadeva fosse colpa
del proprio peccato e di quelli che le stavano
vicino, Anneliese prese a dormire in un pavimento
di pietra come penitenza. Allo stesso tempo nei
momenti in cui si riteneva posseduta distruggeva
qualsiasi simbolo religioso le capitasse a tiro.
Durante la degenza nell’ospedale, i continui attacchi
della ragazza convinsero i medici a riempirla di
tranquillanti per farla stare calma e costringerla
all’alimentazione forzata. La ragazza, però, non
parla di queste esperienze con i medici se non
una sola volta, accennando vagamente al fatto che
i demoni avrebbero iniziato a darle degli ordini.
Il trattamento farmacologico continua, ma senza
alcun giovamento. I genitori di Anneliese nell’estate
del 1973 incontrano diversi sacerdoti, tra cui padre
Ernst Alt, per richiedere loro di effettuare un rituale
di esorcismo sulla figlia, preghiera che viene rifiutata
a favore del trattamento medico, sul quale
i religiosi insistono.
Del resto, l’autorizzazione per un rituale
di esorcismo non è cosa semplice da ottenere:
per eseguire l’esorcismo è necessaria
l’autorizzazione del vescovo diocesano,
autorizzazione che può essere concessa per un
caso specifico oppure in modo generale e
permanente al sacerdote che esercita nella
diocesi il ministero di esorcista; lo stabilisce
il canone 1172 del codice di diritto canonico,
che dichiara che nessuno può proferire legittimamente
esorcismi sugli ossessi, se non ha ottenuto
dall’ordinario del luogo una speciale ed espressa
licenza, e stabilisce che questa licenza debba
essere concessa dall’ordinario del luogo solo
al sacerdote distinto per pietà, scienza, prudenza
e integrità di vita.
La Chiesa in questi casi procede con ponderatezza,
avanzando rigidi criteri e regole in materia di possessione.
Esige prove indiscutibili: avversione al sacro,
capacità di esprimersi in lingue sconosciute o di
comprenderle, una forza oltre la propria condizione.
Dopo averla ufficialmente dichiarata possedu
ta
nel settembre 1975, il Vescovo Josef Stangl
scelse come esorcisti il pastore Ernst Alt
e padre Arnold Renz. Secondo i due esorcisti
si manifestarono sette demoni tra cui Lucifero,
Giuda, Legion e Belial. L’esorcismo andò
avanti per quasi 10 mesi dal settembre ’75 a
giugno ’76. Durante le varie sedute furono
fatte parecchie foto e venne registrato un
nastro di circa un’ora e mezza di durata in cui
si sente Anneliese parlare con voci demoniaca,
in più lingue (oltre il tedesco, lingua madre,
parlò in latino, greco, aramaico e altre lingue
morte) molte volte sdoppiando la voce in due ben
distinte.
Durante questo periodo Anne perse molto
peso perché si rifiutava di mangiare e
bere a causa dei “demoni che glielo impedivano”;
questo portò a un indebolimento e alla debilitazione
del suo corpo, martoriato dalle proprie lesioni
auto inflitte. no la rottura di entrambe le ginocchia.
Inoltre nei momenti di lucidità Anneliese non
faceva altro che pregare e le continue
ginuflessioni le causarono la rottura di
entrambe le ginocchia. Durante il rito di
esorcismo Anneliese mostrava una forza
impressionante, tanto che, in alcune sedute,
per tenerla ci vollero parecchi uomini forti.
Il rito avveniva generalmente due volte a
settimana. Le sue condizioni precipitaronono:
si ammalò di polmonite e le sopraggiunse febbre
alta. Anneliese scrisse delle lettere ai suoi
esorcisti chiedendo la fine del rito e rivelando
di aver avuto un incontro con la Vergine Maria
che la mise di fronte a una scelta: esser liberata
dai demoni e trovare la pace eterna subito, o
continuare a subire la possessione subendo
tutto il potere dei demoni per poter salvare
il mondo e le anime di tutti.
Anne scelse di rimanere per la salvezza
interrompendo la pratica di esorcismo,
dicendo che prima di morire sarebbe stata
libera dai demoni e pronta a morire in Grazia
predicendo inoltre la data della sua morte E’ il
30 giugno 1976 e non è più neanche in grado di
genuflettersi durante l’esorcismo: ha paura,
come dichiara alla madre, e chiede l’assoluzione
all’esorcista. Muore il giorno dopo A mezzanotte
del 1° luglio 1976 Anneliese, come aveva predetto
nelle sue lettere, morì a soli 24 anni. Prima
di morire chiese al prete di pregare per lei,
le ultime parole andarono alla madre alla
quale chiese scusa. L’autopsia rilevò come
causa della morte la forte debilitazione
causate dal malnutrimento e dal disidratamento
(al momento della morte pesava solo 30kg). Secondo
gli agenti che svolsero le indagini e i medic
i che passarono al vaglio il caso, un’alimentazione
forzata (tramite flebo) avrebbe potuto salvare la
vita della giovane. I genitori, il prete e il
pastore furono tutti indagati per omicidio
colposo. Il processo iniziato a marzo 1978
si concluse con il riconoscimento da parte
della giuria della colpa di negligenza e omicidio
colposo a carico dei due clericali e dei genitori
che furono condannati a 6 mesi di reclusione
con la condizionale da considerare già scontati.
sabato 14 dicembre 2019
Aprire lo sguardo, sublimare gli obiettivi: storia dell'allungamento delle ciglia. E TANTI AUGURI.
CHIUDO IN "BELLEZZA" E' IL CASO DI DIRLO
QUESTO 2019, VI AUGURO UN FELICE NATALE, E UNO
SCINTILLANTE 2020.
CI LEGGIAMO L'11 GENNAIO 2020.
AUGURI IL BLOG DI SMINZ.
Tratto da marie claire
diVanessa perilli
Se gli occhi sono lo specchio
dell'anima le ciglia sono la sua
meravigliosa cornice. Virgole
intense che rendono lo sguardo
più ricco di significato, questi
peli che crescono sul margine
delle palpebre possono essere
sublimati/accentuati (anche)
con le migliori tecniche di
allungamento ciglia. Per sapere
come avere ciglia lunghissime,
più folte e che durano nel
tempo abbiamo incontrato Maria
Larionova, fondatrice e
titolare di LashDream, il
primo LashBar in Italia, e
responsabile dell'Italian
Beauty Academy a Milano.
La eyelash expert inizia subito
la sua "lezione" spiegandoci
che le extension ciglia sono
realizzate in materiale sintetico,
il polibutilene tereftalato,
che permette un'incredibile qualità,
stabilità nel tempo e morbidezza.
"Nonostante si parli di materiali
diversi quali la seta, il visone,
il cashmere, nella maggior
parte dei casi si tratta sempre
e comunque di materiale sintetico.
Queste definizioni vengono date
per differenziare i diversi
materiali e le diverse rese per
esempio più o meno morbide o più
o meno lucide. Nonostante si
possa pensare il contrario
l'utilizzo di extension di
origine animale quindi è
praticamente inesistente; sia
per motivi animalistici sia per
motivi igienico-sanitari poiché
il pelo dovrebbe essere trattato
chimicamente e sanitariamente per
essere di uso "sicuro" sia infine
per motivi di resa/effetto perché
un pelo naturale non avrà mai la
stabilità di uno sintetico", prosegue
Larionova.
Il trattamento di extension ciglia
può avvenire o con la tecnica 1:1
ovvero andando ad applicare una
ciglia finta su una ciglia naturale
oppure applicando più ciglia finte
su una ciglia naturale. In questo
ultimo caso si parla di tecnica
volume russo. "La tecnica 1:1 prevede
l'applicazione di un pelo su ogni
ciglia, per un effetto più naturale,
mentre la tecnica volume russo crea
un ventaglio composto da più extension,
per un risultato più evidente. Le
ciglia sono applicate con un'apposita
colla professionale e permettono alla
ciglia di seguire il proprio ciclo
naturale di crescita e di cadere
naturalmente", aggiunge l'esperta.
Alla domanda "qual è la tecnica di
allungamento ciglia più richiesta?
" Larionova risponde che con
l'evoluzione del mercato attualmente
nel LashBar di LashDream di Milano
la richiesta del volume russo è in
notevole aumento. "Le clienti
richiedono ciglia sempre più volte
e voluminose. Grazie a questa
tecnica è possibile ottenere
risultati d'effetto e di estremo
volume, ma che risultino allo
stesso tempo molto leggeri e naturali.
Si utilizzano infatti, rispetto alla
tecnica del 1:1 extension ciglia più
sottili e leggere, proprio per
permettere la creazione del ventaglio.
Un altro trattamento molto diffuso
attualmente è la laminazione delle
ciglia che permette di intervenire
sulle ciglia naturali, curvandole,
tingendole e rinforzandole. Considerata
il trattamento del momento questa
tecnica permette di ottenere un
effetto mascara, intervenendo solo
ed esclusivamente sulle ciglia
naturali. Grazie alla laminazione
che consiste in una sorta di
maschera nutriente, andremo a
stimolare anche la crescita del
pelo. Molto in voga ultimamente
è anche la laminazione delle
sopracciglia che abbiamo appena
inserito tra i trattamenti del
LashBar".
L'unico caso in cui non si può
delle ciglia finte è la mancanza
di ciglia naturali. "Qualsiasi
trattamenti richiede la base
delle ciglia naturali. Per assurdo
anche delle ciglia strip non
possono essere usate perché non
avrebbero una base di appoggio.
Le extension infatti non vengono
mai applicate sulla pelle, ma sulle
ciglia naturali ad almeno 1 mm
di distanza dalla pelle, per permettere
al pelo di crescere e seguire il
proprio ciclo vitale.
Le extension delle ciglia
hanno una durata pari a un
ciclo di crescita delle ciglia
naturali, ovvero un mese o un
mese e mezzo dopo il quale
andranno a cadere insieme alle
ciglia naturali. "Saranno quindi
necessari dei ritocchi dopo circa
due o tre settimane per mantenere
il set sempre in ordine.
Eventualmente sarà possibile
intervenire anche prima delle
due settimane per effettuare
eventuali modifiche in termini
di curva, lunghezza o volume".
Esistono controindicazioni optando
per l'allungamento delle ciglia?
"In ogni trattamento estetico
esiste la possibilità che si
sviluppino allergie. I casi sono
abbastanza rari. Per sciogliere
ogni dubbio è possibile effettuare
un test allergico 24/48 ore prima
del trattamento. Non è invece
possibile intervenire con il
trattamento nel caso in cui la
cliente ha qualche problematica
cutanea, ha fatto recentemente
un peeling o una microdermoabrasione,
presenti escrescenze non
diagnosticate nella zona
oculare e perioculare. Per
quanto riguarda i prezzi, infine,
variano a seconda del tipo di
applicazione richiesta. Si parte da
una base di 90 euro che è anche
il prezzo per la laminazione fino
a un massimo di 250 euro per l'effetto
più richiesto che è quello del volume russo.
I prezzi dei ritocchi invece
sono chiaramente inferiori e
partono da 50 euro", conclude Larionova.
sabato 25 maggio 2019
Il vestito H&M da mille sere d'Estate 2019 è questo qui, per tutte le taglie e per ogni gusto.
articolo tratto da "ELLE"
Una musica serena e la pubblicità
che invita a scoprire i vestiti della
Primavera Estate 2019 che come suggerisce
la didascalia, were made for dancing,
ovvero son fatti per ballare. Per H&M la
conquista delle tendenze moda di stagione
è anche un'ode a tutte le taglie e alle
silhouette più diverse - ne è una prova la
campagna per i costumi dell'Estate 2019 - e gli
abiti estivi e frizzanti da comprare adesso lo
dimostrano. Uno più di tutti. Fate un applauso
di incoraggiamento al vestito leggero destinato
a conquistarvi adesso: l'abitino in materiale
ecologico, della linea H&M Conscious - sì sì,
la stessa che realizza abiti da sogno fatti
di fibre di frutta! - con stampa cashmere e
sulle sfumature del crema, panna, limone e
arancia. Il sorbetto di colori da indossare
è il vestito che sta bene su silhouette di
ogni tipo, che si annoda intorno al collo e
che si abbina a sandali bassi o tacchi vertiginosi.
A prova di ballo, proprio come vuole lo slogan.
Linea asimmetrica e gonna svasata che sembra quasi
un foulard da far volare nell'aria primaverile,
lo scollo halter e le spalline da annodare come
si vuole. Il vestito H&M da comprare adesso è
questo esemplare che accarezza le forme e si
lascia impreziosire da abbinamenti furbi e
variegati. Indossatelo con le zeppe di corda,
colorate e non, con sandali a listino con
il tacco, ma anche con i modelli flat dorati
da annodare attorno alla caviglia.
Scegliete questo vestito estivo H&M come
passepartout per le vostre uscite serali
di Primavera Estate 2019, indossatelo con
una borsa di paglia, con una pochette intarsiata,
con una piccola borsa a tracolla di pelle.
Scegliete il vestito H&M elegante per la sera,
per il giorno, indossatelo con accessori al
passo con i trend, dal cerchietto alla bandana, fino alle clip per capelli luminose. Fate vostro questo vestito H&M, celebratelo attraverso gli outfit estivi più liberi e spensierati, e rendetelo l'acquisto di stagione in grado di donarvi soltanto felicità.
sabato 18 maggio 2019
Le tendenze della Primavera Estate 2019 ci raccontano che... Il colore di stagione è inaspettat(issim)o, gli abiti da sposa raccontano fiabe surreali, i jeans iperfemminili sono CO-MO-DI.
articolo tratto da MARIE CLAIRE
Le stiliste russe Ruban. Ovvero,
le sorelle Olsen della moda russa,
Alice e Julia Ruban hanno una visione
pulita, chiara, elegante, usano solo
tessuti di primissima qualità e sono
attente al rigore sartoriale. Hanno fondato
il loro brand nel 2010, dopo anni di sana
gavetta nel fashion system, ovvero da
stagiste ad assistenti, da stylist rinomate
a designer affermate. Oggi le loro collezioni
sono sinonimo di femminilità ricercata,
sofisticata, contemporanea. Segni particolari:
trasparenze vedo-non-vedo, tagli grafici,
multilayers di stoffe, lane e sete.
Abbiamo avanzato l'ipotesi che il
futuro dell'abito da sposa sia
nell'abito non da sposa... Oggi
avanziamo l'ipotesi che il futuro
prossimo dell'abito da sposa sia
in un costume da sposa ovvero un
costume intero bianco con cascata
di rouches a mo' di spalline, sgambatura
minimal-ista, scollatura sulla schiena
ampissima. Il brand ispirazione? Kinda
3D Swimwear, una giovane azienda italiana
di costumi da bagno realizzati con delicate
decorazioni 3D. P.S. Sono perfetti anche
come body.
Scarpe con tacco comodo, scarpe con
tacco largo, scarpe con tacco quadrato…
non focalizzatevi su dimensione o altezza,
la moda scarpe con tacco estate 2019 chiede
solo e soltanto una tipologia di tacco:
scultura, geometrico, déco.
Prima di avventurarvi con nuove
sperimentazione cromatiche, testando
ogni singolo colore moda 2019 eletto
da Pantone, dal rosso Fiesta al Living Coral,
date una chance alla palette di azzurri
polverosi, nebulosi, rarefatti che vedrete
in questi scatti di streetstyle, potreste
innamorarvi e non abbandonarla ma più!
Wedding gown 3.0, trasformabili e
trasformiste, crochet effect statement,
party outfit Sparkling 80s e completi From
bar to bed. Sono le tendenze abiti da sposa
e party look elegantissimi di Atelier
Emé collezione 2020 Sposa e Party Autunno
Inverno 2019, dichiaratamente
ispirati alle atmosfere surreali
e immaginifiche di Alice nel Paese
delle Meraviglie.
Inverno 2019, dichiaratamente ispirati alle atmosfere surreali e immaginifiche di Alice nel Paese delle Meraviglie.
sabato 8 settembre 2018
Prolungare l'abbronzatura dopo le vacanze si può, e 3 regoline sono davvero facilissime
articolo tratto da "ELLE"
L’abbronzatura è per
molti il più autentico trofeo
delle vacanze. Quel colorito
sano e dorato ottenuto con
dedizione e sacrificio (e tanta
protezione solare, speriamo)
da esibire orgogliosamente al
rientro in città o in ufficio, e da
ammirare sotto forma di nostalgico
ricordo dei giorni più rilassati dell’anno.
A rendere l’abbronzatura
(un po’) meno magica è la sua
volatilità. Senza i dovuti
accorgimenti, dura soltanto
poche settimane, e porta via
con sé i ricordi più lieti. Se
proprio in questi giorni vi
state chiedendo come
prolungare l’abbronzatura
(e il mood vacanziero) questi
sono i 3 step indispensabili da
seguire per mantenere la vostra
pelle liscia e dorata. Ancora per
un po’.
1. EsfoliazioneChiariamo subito una cosa: lo scrub non fa andare via l’abbronzatura. Anzi, occupandosi di eliminare le cellule morte che la abitano, contribuisce a contrastare grigiore e opacità. Per esfoliare la pelle efficacemente dopo l’abbronzatura, lasciate passare un paio di giorni dall’ultima esposizione al sole e procedete con emulsioni delicate che non aggrediscano troppo la pelle. Ripetete una volta a settimana su viso e corpo.2. Idratazione ad hocIl sole secca la pelle. Sì, anche se ci siamo cosparse quotidianamente di crema solare, è importante ripristinarne sempre il livello di idratazione per conferire morbidezza e luminosità e contrastare i segni del tempo. Dopo le vacanze, per prolungare l’abbronzatura è bene sostituire la nostra emulsione abituale con creme che prolungano l’abbronzatura specifiche, formulate per stimolare la produzione di melanina e nutrire a fondo la pelle.3. DietaAnche gli alimenti giusti possono contribuire a prolungare l’abbronzatura nel tempo. Come per la dieta per il sole, è bene prediligere alimenti come carote, pesche, melone, albicocche, ma anche pomodori, anguria e ciliegie, che sono ricchi di betacarotene e stimolano la produzione di melanina. Bene anche i cibi ricchi di vitamina C, come fragole, kiwi, agrumi e ortaggi a foglia verde: questa vitamina aumenta le difese naturali della pelle, protegge i capillari e regola la produzione di melanina.
sabato 21 luglio 2018
La bomba di idratazione per i tuoi capelli secchi da fare a casa prima delle vacanze è questa, e ve ne innamorerete
ARTICOLO TRATTO DA
ELLE.
L’olio di Argan, liquido,
limpido e, nella sua veste
più pura, di un colore tendente
al giallo, si ottiene mediante
spremitura meccanica dal
frutto dell’Argania Spinosa,
pianta originaria del Marocco.
Quest’olio, particolarmente
ricco di antiossidanti naturali,
risulta particolarmente
indicato per proteggere i
tessuti dalle aggressioni
esterne nonché per idratare
profondamente. Grazie al
rilascio continuo dei suoi
principi attivi durante
l’assorbimento del prodotto
da parte dei nostri tessuti,
infatti, agisce in profondità
ELLE.
Ritrovarsi, come per magia,
con una folta chioma di capelli,
corposi e brillanti come
Barbie Raperonzolo non è
forse il sogno di ogni donna?
Ahimè, molto spesso questo
può sembrare un lontano
miraggio e se anche i vostri
capelli, superata una certa
lunghezza, tendono a sfibrarsi,
la maschera capelli secchi
fai da te al 100% naturale
che vi stiamo per svelare è
proprio ciò che fa per voi:
l’impacco nutriente per
capelli secchi e danneggiati
che vedremo insieme, infatti,
sarà un portento contro le
doppie punte e contro le
lunghezze fragili e sfibrate.
Questo rimedio di bellezza
naturale vede la miscela di
due oli vegetali miracolosi:
l'olio di Argan e l'olio di cocco
che, in questa formula,
si uniscono per creare una
bomba di idratazione per
i nostri capelli
Olio di cocco,
proprietà
L’olio di cocco è un olio
molto particolare: sotto
il profilo organolettico,
a differenza della maggior
parte degli altri olii che si
presentano in forma oleosa,
tenuto a temperatura
ambiente si presenta come
una massa pastosa,
tendenzialmente solida,
di colore biancastro. Esposto
a temperature superiori
di 25°, però, si scioglie.
Gode di innumerevoli
proprietà tra cui uno spiccato
potere idratante, nutritivo
e nutriente, che lo rende
particolarmente indicato
per i capelli secchi e danneggiati.
Olio di Argan,
proprietà
L’olio di Argan, liquido,
limpido e, nella sua veste
più pura, di un colore tendente
al giallo, si ottiene mediante
spremitura meccanica dal
frutto dell’Argania Spinosa,
pianta originaria del Marocco.
Quest’olio, particolarmente
ricco di antiossidanti naturali,
risulta particolarmente
indicato per proteggere i
tessuti dalle aggressioni
esterne nonché per idratare
profondamente. Grazie al
rilascio continuo dei suoi
principi attivi durante
l’assorbimento del prodotto
da parte dei nostri tessuti,
infatti, agisce in profondità
Si può utilizzare anche
da solo: ne bastano 2-3
gocce al più applicate sui
capelli asciutti (o umidi) e
ben distribuite sulle
lunghezze per donare
lucentezza alla nostra chioma.
Tuttavia, utilizzato in quantità
leggermente più consistenti
e in combinazione con l’olio
di cocco massimizza le sue
virtù racchiudendole in un
impacco nutriente per
capelli secchi e danneggiati
che si spezzano che rende
i nostri capelli immediatamente
più pettinabili, disciplinati e
meno crespi, protetti dagli
agenti esterni nonché dal calore
della piastra e del phon.
Impacco capelli
secchi fai da te,
come si fa
Miscelati insieme i due
olii vegetali e ottenuta una
lozione untuosa, siamo
finalmente pronte per applicare
il nostro impacco nutriente
per capelli secchi e danneggiati
sulla nostra chioma,
lasciandolo in posa per circa 30
- 60 minuti (a meno che non
vogliate tenerlo in posa per tutta
la notte, cosa più che consigliata).
Al termine del tempo di posa,
sarà sufficiente procedere con
un tradizionale risciacquo
(avendo giusto l’accortezza
di ripetere due volte lo shampoo,
in modo da assicurarsi di aver
rimosso tutti i residui di unto
dai capelli).
A seguito di questo trattamento
vedrete i vostri capelli
visibilmente nutriti, morbidi,
setosi e brillanti. Ma se
volete donare una sferzata
di nutrimento in più ai
vostri capelli, potrete
potenziare l’azione di
questo impacco e coccolarvi
aggiungendo, alla base vegetale
appena vista, un ingrediente
davvero magico: l’olio
essenziale di sandalo.
Gli olii essenziali sono, di
per sé, più che dei rimedi
di bellezza naturali, dei
veri e propri rimedi di salute,
in quanto hanno il potere
di agire su più fronti donando
un beneficio quasi totalizzante
al nostro essere.
In particolare modo,
parlando delle esigenze
specifiche, l’olio essenziale
di sandalo risulta più che
indicato per arricchire di
principi attivi il nostro
impacco nutriente per
capelli grazie alla sua azione
rivitalizzante sul capello e
alle sue caratteristiche
idratanti e nutrienti. Ricordo,
infine, che, come tutti gli
olii essenziali, anche l’olio
di sandalo va utilizzato con
cautela, senza eccedere la
dose indicata; inoltre è
buona norma evitarne
l’uso in gravidanza e durante
allattamento.
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