Lasciate ogne speranza, Voi ch' intrate...

Vi aspetta un viaggio nella Cultura, nella Filosofia, nella Poesia, nella Sociologia, nel Gossip......by Phil :-)































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mercoledì 27 novembre 2024

POESIA LA NONNA DI GIOVANNI PASCOLI

LA NONNA La nonna, di Giovanni Pascoli Tra tutti quei riccioli al vento, tra tutti quei biondi corimbi, sembrava, quel capo d’argento, dicesse col tremito, bimbi, sì… piccoli, sì… E i bimbi cercavano in festa, talora, con grido giulivo, le tremule mani e la testa che avevano solo di vivo quel povero sì. Sì, solo; sì, sempre, dal canto del fuoco, dall’umile trono; sì, per ogni scoppio di pianto, per ogni preghiera: perdono, sì… voglio, sì… sì! Sì, pure al lettino del bimbo malato… La Morte guardava, La Morte presente in un nimbo… La tremula testa dell’ava diceva sì! sì! Sì, sempre; sì, solo; le notti lunghissime, altissime! Nera moveva, ai lamenti interrotti, la Morte da un angolo… C’era quel tremulo sì, quel sì, presso il letto… E sì, prese la nonna, la prese, lasciandole vivere il bimbo. Si tese quel capo in un brivido blando, nell’ultimo sì.

mercoledì 17 gennaio 2024

poesia di Eduardo De Filippo:“Sto ‘cca”: la bellissima poesia che Eduardo De Filippo ha scritto per la moglie Isabella

Sono qui Isabella, sono qui Non mi vedi? Già non mi puoi vedere ma sono qui. Sono tra i libri, tra le carte antiche, dentro i cassetti del comò. Mi trovi quando il sole entra e accende le cornici dorate d’argento, grandi piccole di legno pregiato,noce aceto mogano e palissandro, sembrano finestrelle aperte sul mondo. Mi trovi quando il sole diventa rosso e prima di tramontare indora i rami degli alberi e si inserisce tra le foglie per farsi guardar Altrimenti mi puoi trovare, quando si fa sera, in cucina mentre mi preparo qualcosa per riempire lo stomaco, un pizzico di formaggio e un po’ di insalata prima di addormentarmi Poi mi trovi all Alba, seduto a tavolino con la penna tra le dita e gli occhi verso il cielo pensando a ciò che t ho raccontato e non ho scritto E chissà se non sia stato un bene che si siano persi questi pensieri distratti che stanchi d esser pensati vagano per l aria insieme a me E se guardi per l aria può succedere che mi trovi tra le nuvole e che il vento strappi le nuvole e tra esse tu trovi due occhi che ti guardano… VERSIONE ORIGINALE Sto ccà, Isabè, sto ccà… Ch’è, nun me vide? Già, nun me può vedé… ma stongo ccà. Sto mmiez’ ‘e libre, mmiez’ ‘e ccarte antiche, pe’ dint’ ‘e tteratore d’ ‘o cummò. Me truove quann’ ‘o sole tras’ ‘e squinge se mpizz’ ‘e taglio e appiccia sti ccurnice ndurate argiento grosse e piccerelle ‘e lignammo priggiato – acero noce palissandro mogano – pareno fenestielle e fenestelle aperte ncopp’ ‘o munno… Me truove quann’ ‘o sole se fa russo primmo ca se ne scenne aret’ ‘e pprete ndurann’ ‘e rame ‘e ll’albere e se mpizza pe’ mmiez’ ‘e fronne, pe se fa guardà. Si no, me può truvà, scurato notte, rint’ a cucina p’arrangià caccosa: na puntella ‘e furmaggio, na nzalata… chellu ppoco ca te supponta ‘o stommeco e te cucche. Primmo d’ ‘a luce ‘e ll’alba po’ me trouve a ttavulino, c’ ‘a penna mmiez’ ‘ ddete e ll’uocchie ncielo pensanno a chello ca t’aggio cuntato e ca nun aggio scritto e ca va trova si nun è stato buono ca se songo perduto sti penziere distratte e stanche d’essere penzate che corrono pe’ ll’aria nzieme a me. E si guarde pe’ ll’aria po’ succedere ca si ce stanno ‘e nnuvole me truove. ‘O viento straccia ‘e nnuvole e comme vene vene, e può truva ciert’uoccie ca te guardeno sott’ ‘a na fronta larga larga e luonga e ddoje fosse scavate… ‘e può truvà.

mercoledì 5 aprile 2023

VANGELO SECONDO GIOVANNI : LA RESURREZIONE DI GESU'

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa. Maria invece stava all’esterno, vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: «Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto. IL BLOG DI SMINZ AUGURA BUONA PASQUA.

giovedì 7 luglio 2022

MISTERI: UFOLOGIA-ALLAGASH ABDUCTION.

TRATTO DA IL PARANORMALE.COM Oggi giorno quasi tutti noi abbiamo, almeno una volta nella nostra vita, visto qualcosa di strano volare nei cieli. Ciò ovviamente non vuol dire che siamo invasi da astronavi aliene, ma il non poter riconoscere quel puntino o quella forma da lontano fa viaggiare la fantasia a ET e a possibili incontri ravvicinati. In un periodo dove il bizzarro e l’eccesso sono diventati la routine, sicuramente i casi di persone che affermano di essere state addotte sono aumentati esponenzialmente e ciò scredita quei pochi casi che lasciano pensare che davvero sia avvenuto qualcosa di irrazionale. Questo caso è destinato a restare per un certo periodo sulle bocche degli americani, ma molto probabilmente a breve verrà volutamente dimenticato per i sospetti che lascia trasparire. Io ve lo racconto come un possibile caso di abduction, ma alla fine scoprirete il perché di questa ultima frase. Era il 20 agosto del 1976, quindi in un periodo in cui le testimonianze erano ancora piuttosto credibili, e quattro uomini del Maine decisero di passare qualche giorno in campeggio nei boschi vicini ad Allagash. Avevano deciso di unire l’utile al dilettevole: Jack e Jim Weiner erano due gemelli studenti della scuola d’arte e in vista del loro esame avevano convinto il loro professore Charlie Foltz ad unirsi a loro alla ricerca di paesaggi naturali incontaminati da poter dipingere. I tre per precauzione chiesero ad un amico, Chuck Rak, di far loro da guida: Chuck in effetti era un esploratore amatoriale e aveva lavorato come ranger in divers parchi, così accettò quella gita di buon grado. Gli obiettivi del gruppo erano passare qualche giorno in pieno relax, fotografare panorami e il sottobosco, accamparsi in tenda e pescare lungo il fiume Saint John grazie anche delle canoe che avevano affittato per l’occasione. Da ciò che dissero anni dopo pare che il primo segno che fossero osservati avvenne la seconda sera: poco dopo il tramonto videro una luce puntiforme nel cielo che si muoveva in maniera irregolare, ma nonostante non sentissero il suo rumore si convinsero che fosse un elicottero di pattuglia nella zona. Due di loro affermarono di essere rimasti a lungo fuori dalla tenda e che osservando quel puntino che sorvolava insistentemente sopra la boscaglia ad un certo punto lo videro come “collassare” su se stesso e svanire nel nulla, come se fosse stato inghiottito da qualcosa. La notte successiva (qui le versioni sono discordanti: qualcuno dice la terza notte, qualcuno la quinta) avvenne il presunto rapimento vero e proprio. I quattro si misero d’accordo per fare una gara di pesca notturna e raggiunsero uno stagno poco lontano dall’accampamento dove misero in acqua le canoe. Per precauzione accesero un falò sulla riva in modo da avere sempre un punto di riferimento e non perdersi e poi si allontanarono di una cinquantina di metri per iniziare a pescare. Era da poco passata la mezzanotte quando nuovamente quella strana luce bianca apparve nel cielo stellato sopra le loro teste. Uno di loro accese la torcia elettrica e la puntò verso il cielo per indicare l’oggetto agli amici, ma notando che la luce si era fermata sopra di loro a un centinaio di metri di quota si spaventarono e decisero di tornare a riva. La loro guida, Rak, rimase affascinata dalla luce e si attardò rispetto agli altri e quella fu l’ultima cosa che i quattro ricordarono. Si ritrovarono tutti distesi nei pressi delle loro tende a pochi passi dal falò, che però era ormai spento; erano tutti esausti, come se avessero fatto attività fisica molto stancante e si sentivano assonnati e senza forze. Il mattino dopo, pur confrontando i loro ricordi, nessuno seppe dire cosa fosse successo e come fossero tornati a riva all’accampamento. La vicenda, stando alle dichiarazioni di Jim Weiner, sarebbe stata dimenticata da tutti se non fosse stato per un incidente automobilistico che qualche anno più tardi lo coinvolse provocandogli diversi effetti collaterali. Jim iniziò a soffrire di convulsioni e incubi ricorrenti e durante uno di loro ricordò cosa era successo a lui e ai suoi compagni. Nel 1988 Weiner parlò ad un ufologo di uomini grigi con gli occhi enormi, lunghi colli, con mani a quattro dita e teste enormi che lo avevano condotto in una stanza del tutto simile a quella operatoria di un ospedale. Quegli esseri lo avrebbero analizzato, avrebbero prelevato campioni di sangue e pelle e avrebbero usato su di lui strani strumenti. Da allora anche gli altri addotti si fecero avanti affermando di essere stati sottoposti a ipnosi regressiva dal dottor Anthony Constantine e di aver ricordato particolari di quella notte. Tutti parlarono di un rapimento da parte dei grigi e addirittura dissero che erano stati riportati a riva in canoa dagli alieni. È difficile dire se ciò che dicono sia successo nei boschi di Allagash sia vero e a diminuire la credibilità delle dichiarazioni dei quattro testimoni si aggiunge anche il fatto che tre di loro oggi sfruttino le loro doti di artista per vendere immagini dipinte del presunto rapimento. A loro difesa c’è da dire che molti ufologi propendono per la veridicità dei fatti raccontati e alcuni credono che il loro sia stato uno dei più interessanti casi di abduction negli Stati Uniti. FONTE: Misteri dal Mondo – Credere Per Vedere

venerdì 3 settembre 2021

MISTERI:L’esorcismo di Anneliese Michel.

TRATTO DA IL PARANORMALE.COM Anneliese Michel nasce il 21 settembre 1952, in una piccola città della Bavaria, da una famiglia cattolica di ceto medio-basso Fino al 1968 la sua vita e’ molto tranquilla almeno così sembra apparentemente, con una famiglia composta dai genitori Josef e Anna e da tre . All’età di sedici anni, inizia a dare segni di malessere: un’improvvisa rigidità delle membra impedisce ad Anneliese di controllare il suo corpo. Trova perfino difficoltà a chiedere aiuto ai suoi genitori. Alla clinica psichiatrica Wurzburg le diagnosticano un’epilessia, e in seguito ad un peggioramento delle condizioni la ricoverano in ospedale per sottoporla a trattamenti. Le furono prescritti medicinali per curare sia l’epilesia che le convulsioni. Nonostante le cure mediche Anneliese sosteneva di vedere volti demoniaci in tutte le persone che la circondavano. Lei crede che queste visioni, sempre più spesso associate a voci che afferma di sentire, siano il segno di una possessione diabolica. Tra i primi sintomi accusati dalla giovane c’erano paralisi degli arti, uno smisurato accrescimento del torace, rigidità improvvisa del corpo e l’impossibilità di parlare. Fu tuttavia in grado di tornare alle superiori e conseguire il diploma e di iscriversi, nel settembre 1973 all’università di Würzburg per realizzare il suo sogno di diventare una maestra elementare. Quando le sue preghiere non l’aiutarono più a sopportare ciò che le succedeva, Annaliese si rivolse alla Chiesa, convinta di essere posseduta dal maligno, ma in un primo tempo la Chiesa, non le concesse l’esorcismo invitandola a diventare più devota. Le condizioni fisiche e psichiche di Anne peggiorarono, iniziò ad automutilarsi, mordere i membri della propria famiglia, mangiare insetti di vario genere sino a staccare e ingurgitare la testa di un uccello morto. Inoltre si strappava i vestiti di dosso, guaiva come i cani per giorni sino a urinare nel pavimento e leccarlo. Convintasi che ciò che le accadeva fosse colpa del proprio peccato e di quelli che le stavano vicino, Anneliese prese a dormire in un pavimento di pietra come penitenza. Allo stesso tempo nei momenti in cui si riteneva posseduta distruggeva qualsiasi simbolo religioso le capitasse a tiro. Durante la degenza nell’ospedale, i continui attacchi della ragazza convinsero i medici a riempirla di tranquillanti per farla stare calma e costringerla all’alimentazione forzata. La ragazza, però, non parla di queste esperienze con i medici se non una sola volta, accennando vagamente al fatto che i demoni avrebbero iniziato a darle degli ordini. Il trattamento farmacologico continua, ma senza alcun giovamento. I genitori di Anneliese nell’estate del 1973 incontrano diversi sacerdoti, tra cui padre Ernst Alt, per richiedere loro di effettuare un rituale di esorcismo sulla figlia, preghiera che viene rifiutata a favore del trattamento medico, sul quale i religiosi insistono. Del resto, l’autorizzazione per un rituale di esorcismo non è cosa semplice da ottenere: per eseguire l’esorcismo è necessaria l’autorizzazione del vescovo diocesano, autorizzazione che può essere concessa per un caso specifico oppure in modo generale e permanente al sacerdote che esercita nella diocesi il ministero di esorcista; lo stabilisce il canone 1172 del codice di diritto canonico, che dichiara che nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi, se non ha ottenuto dall’ordinario del luogo una speciale ed espressa licenza, e stabilisce che questa licenza debba essere concessa dall’ordinario del luogo solo al sacerdote distinto per pietà, scienza, prudenza e integrità di vita. La Chiesa in questi casi procede con ponderatezza, avanzando rigidi criteri e regole in materia di possessione. Esige prove indiscutibili: avversione al sacro, capacità di esprimersi in lingue sconosciute o di comprenderle, una forza oltre la propria condizione. Dopo averla ufficialmente dichiarata possedu ta nel settembre 1975, il Vescovo Josef Stangl scelse come esorcisti il pastore Ernst Alt e padre Arnold Renz. Secondo i due esorcisti si manifestarono sette demoni tra cui Lucifero, Giuda, Legion e Belial. L’esorcismo andò avanti per quasi 10 mesi dal settembre ’75 a giugno ’76. Durante le varie sedute furono fatte parecchie foto e venne registrato un nastro di circa un’ora e mezza di durata in cui si sente Anneliese parlare con voci demoniaca, in più lingue (oltre il tedesco, lingua madre, parlò in latino, greco, aramaico e altre lingue morte) molte volte sdoppiando la voce in due ben distinte. Durante questo periodo Anne perse molto peso perché si rifiutava di mangiare e bere a causa dei “demoni che glielo impedivano”; questo portò a un indebolimento e alla debilitazione del suo corpo, martoriato dalle proprie lesioni auto inflitte. no la rottura di entrambe le ginocchia. Inoltre nei momenti di lucidità Anneliese non faceva altro che pregare e le continue ginuflessioni le causarono la rottura di entrambe le ginocchia. Durante il rito di esorcismo Anneliese mostrava una forza impressionante, tanto che, in alcune sedute, per tenerla ci vollero parecchi uomini forti. Il rito avveniva generalmente due volte a settimana. Le sue condizioni precipitaronono: si ammalò di polmonite e le sopraggiunse febbre alta. Anneliese scrisse delle lettere ai suoi esorcisti chiedendo la fine del rito e rivelando di aver avuto un incontro con la Vergine Maria che la mise di fronte a una scelta: esser liberata dai demoni e trovare la pace eterna subito, o continuare a subire la possessione subendo tutto il potere dei demoni per poter salvare il mondo e le anime di tutti. Anne scelse di rimanere per la salvezza interrompendo la pratica di esorcismo, dicendo che prima di morire sarebbe stata libera dai demoni e pronta a morire in Grazia predicendo inoltre la data della sua morte E’ il 30 giugno 1976 e non è più neanche in grado di genuflettersi durante l’esorcismo: ha paura, come dichiara alla madre, e chiede l’assoluzione all’esorcista. Muore il giorno dopo A mezzanotte del 1° luglio 1976 Anneliese, come aveva predetto nelle sue lettere, morì a soli 24 anni. Prima di morire chiese al prete di pregare per lei, le ultime parole andarono alla madre alla quale chiese scusa. L’autopsia rilevò come causa della morte la forte debilitazione causate dal malnutrimento e dal disidratamento (al momento della morte pesava solo 30kg). Secondo gli agenti che svolsero le indagini e i medic i che passarono al vaglio il caso, un’alimentazione forzata (tramite flebo) avrebbe potuto salvare la vita della giovane. I genitori, il prete e il pastore furono tutti indagati per omicidio colposo. Il processo iniziato a marzo 1978 si concluse con il riconoscimento da parte della giuria della colpa di negligenza e omicidio colposo a carico dei due clericali e dei genitori che furono condannati a 6 mesi di reclusione con la condizionale da considerare già scontati.

sabato 14 dicembre 2019

Aprire lo sguardo, sublimare gli obiettivi: storia dell'allungamento delle ciglia. E TANTI AUGURI.

CHIUDO IN "BELLEZZA" E' IL CASO DI DIRLO QUESTO 2019, VI AUGURO UN FELICE NATALE, E UNO SCINTILLANTE 2020. CI LEGGIAMO L'11 GENNAIO 2020. AUGURI IL BLOG DI SMINZ. Tratto da marie claire diVanessa perilli Se gli occhi sono lo specchio dell'anima le ciglia sono la sua meravigliosa cornice. Virgole intense che rendono lo sguardo più ricco di significato, questi peli che crescono sul margine delle palpebre possono essere sublimati/accentuati (anche) con le migliori tecniche di allungamento ciglia. Per sapere come avere ciglia lunghissime, più folte e che durano nel tempo abbiamo incontrato Maria Larionova, fondatrice e titolare di LashDream, il primo LashBar in Italia, e responsabile dell'Italian Beauty Academy a Milano. La eyelash expert inizia subito la sua "lezione" spiegandoci che le extension ciglia sono realizzate in materiale sintetico, il polibutilene tereftalato, che permette un'incredibile qualità, stabilità nel tempo e morbidezza. "Nonostante si parli di materiali diversi quali la seta, il visone, il cashmere, nella maggior parte dei casi si tratta sempre e comunque di materiale sintetico. Queste definizioni vengono date per differenziare i diversi materiali e le diverse rese per esempio più o meno morbide o più o meno lucide. Nonostante si possa pensare il contrario l'utilizzo di extension di origine animale quindi è praticamente inesistente; sia per motivi animalistici sia per motivi igienico-sanitari poiché il pelo dovrebbe essere trattato chimicamente e sanitariamente per essere di uso "sicuro" sia infine per motivi di resa/effetto perché un pelo naturale non avrà mai la stabilità di uno sintetico", prosegue Larionova. Il trattamento di extension ciglia può avvenire o con la tecnica 1:1 ovvero andando ad applicare una ciglia finta su una ciglia naturale oppure applicando più ciglia finte su una ciglia naturale. In questo ultimo caso si parla di tecnica volume russo. "La tecnica 1:1 prevede l'applicazione di un pelo su ogni ciglia, per un effetto più naturale, mentre la tecnica volume russo crea un ventaglio composto da più extension, per un risultato più evidente. Le ciglia sono applicate con un'apposita colla professionale e permettono alla ciglia di seguire il proprio ciclo naturale di crescita e di cadere naturalmente", aggiunge l'esperta. Alla domanda "qual è la tecnica di allungamento ciglia più richiesta? " Larionova risponde che con l'evoluzione del mercato attualmente nel LashBar di LashDream di Milano la richiesta del volume russo è in notevole aumento. "Le clienti richiedono ciglia sempre più volte e voluminose. Grazie a questa tecnica è possibile ottenere risultati d'effetto e di estremo volume, ma che risultino allo stesso tempo molto leggeri e naturali. Si utilizzano infatti, rispetto alla tecnica del 1:1 extension ciglia più sottili e leggere, proprio per permettere la creazione del ventaglio. Un altro trattamento molto diffuso attualmente è la laminazione delle ciglia che permette di intervenire sulle ciglia naturali, curvandole, tingendole e rinforzandole. Considerata il trattamento del momento questa tecnica permette di ottenere un effetto mascara, intervenendo solo ed esclusivamente sulle ciglia naturali. Grazie alla laminazione che consiste in una sorta di maschera nutriente, andremo a stimolare anche la crescita del pelo. Molto in voga ultimamente è anche la laminazione delle sopracciglia che abbiamo appena inserito tra i trattamenti del LashBar". L'unico caso in cui non si può delle ciglia finte è la mancanza di ciglia naturali. "Qualsiasi trattamenti richiede la base delle ciglia naturali. Per assurdo anche delle ciglia strip non possono essere usate perché non avrebbero una base di appoggio. Le extension infatti non vengono mai applicate sulla pelle, ma sulle ciglia naturali ad almeno 1 mm di distanza dalla pelle, per permettere al pelo di crescere e seguire il proprio ciclo vitale. Le extension delle ciglia hanno una durata pari a un ciclo di crescita delle ciglia naturali, ovvero un mese o un mese e mezzo dopo il quale andranno a cadere insieme alle ciglia naturali. "Saranno quindi necessari dei ritocchi dopo circa due o tre settimane per mantenere il set sempre in ordine. Eventualmente sarà possibile intervenire anche prima delle due settimane per effettuare eventuali modifiche in termini di curva, lunghezza o volume". Esistono controindicazioni optando per l'allungamento delle ciglia? "In ogni trattamento estetico esiste la possibilità che si sviluppino allergie. I casi sono abbastanza rari. Per sciogliere ogni dubbio è possibile effettuare un test allergico 24/48 ore prima del trattamento. Non è invece possibile intervenire con il trattamento nel caso in cui la cliente ha qualche problematica cutanea, ha fatto recentemente un peeling o una microdermoabrasione, presenti escrescenze non diagnosticate nella zona oculare e perioculare. Per quanto riguarda i prezzi, infine, variano a seconda del tipo di applicazione richiesta. Si parte da una base di 90 euro che è anche il prezzo per la laminazione fino a un massimo di 250 euro per l'effetto più richiesto che è quello del volume russo. I prezzi dei ritocchi invece sono chiaramente inferiori e partono da 50 euro", conclude Larionova.

sabato 25 maggio 2019

Il vestito H&M da mille sere d'Estate 2019 è questo qui, per tutte le taglie e per ogni gusto.

articolo tratto da "ELLE" Una musica serena e la pubblicità che invita a scoprire i vestiti della Primavera Estate 2019 che come suggerisce la didascalia, were made for dancing, ovvero son fatti per ballare. Per H&M la conquista delle tendenze moda di stagione è anche un'ode a tutte le taglie e alle silhouette più diverse - ne è una prova la campagna per i costumi dell'Estate 2019 - e gli abiti estivi e frizzanti da comprare adesso lo dimostrano. Uno più di tutti. Fate un applauso di incoraggiamento al vestito leggero destinato a conquistarvi adesso: l'abitino in materiale ecologico, della linea H&M Conscious - sì sì, la stessa che realizza abiti da sogno fatti di fibre di frutta! - con stampa cashmere e sulle sfumature del crema, panna, limone e arancia. Il sorbetto di colori da indossare è il vestito che sta bene su silhouette di ogni tipo, che si annoda intorno al collo e che si abbina a sandali bassi o tacchi vertiginosi. A prova di ballo, proprio come vuole lo slogan. Linea asimmetrica e gonna svasata che sembra quasi un foulard da far volare nell'aria primaverile, lo scollo halter e le spalline da annodare come si vuole. Il vestito H&M da comprare adesso è questo esemplare che accarezza le forme e si lascia impreziosire da abbinamenti furbi e variegati. Indossatelo con le zeppe di corda, colorate e non, con sandali a listino con il tacco, ma anche con i modelli flat dorati da annodare attorno alla caviglia. Scegliete questo vestito estivo H&M come passepartout per le vostre uscite serali di Primavera Estate 2019, indossatelo con una borsa di paglia, con una pochette intarsiata, con una piccola borsa a tracolla di pelle. Scegliete il vestito H&M elegante per la sera, per il giorno, indossatelo con accessori al passo con i trend, dal cerchietto alla bandana, fino alle clip per capelli luminose. Fate vostro questo vestito H&M, celebratelo attraverso gli outfit estivi più liberi e spensierati, e rendetelo l'acquisto di stagione in grado di donarvi soltanto felicità.

sabato 18 maggio 2019

Le tendenze della Primavera Estate 2019 ci raccontano che... Il colore di stagione è inaspettat(issim)o, gli abiti da sposa raccontano fiabe surreali, i jeans iperfemminili sono CO-MO-DI.

articolo tratto da MARIE CLAIRE Le stiliste russe Ruban. Ovvero, le sorelle Olsen della moda russa, Alice e Julia Ruban hanno una visione pulita, chiara, elegante, usano solo tessuti di primissima qualità e sono attente al rigore sartoriale. Hanno fondato il loro brand nel 2010, dopo anni di sana gavetta nel fashion system, ovvero da stagiste ad assistenti, da stylist rinomate a designer affermate. Oggi le loro collezioni sono sinonimo di femminilità ricercata, sofisticata, contemporanea. Segni particolari: trasparenze vedo-non-vedo, tagli grafici, multilayers di stoffe, lane e sete. Abbiamo avanzato l'ipotesi che il futuro dell'abito da sposa sia nell'abito non da sposa... Oggi avanziamo l'ipotesi che il futuro prossimo dell'abito da sposa sia in un costume da sposa ovvero un costume intero bianco con cascata di rouches a mo' di spalline, sgambatura minimal-ista, scollatura sulla schiena ampissima. Il brand ispirazione? Kinda 3D Swimwear, una giovane azienda italiana di costumi da bagno realizzati con delicate decorazioni 3D. P.S. Sono perfetti anche come body. Scarpe con tacco comodo, scarpe con tacco largo, scarpe con tacco quadrato… non focalizzatevi su dimensione o altezza, la moda scarpe con tacco estate 2019 chiede solo e soltanto una tipologia di tacco: scultura, geometrico, déco. Prima di avventurarvi con nuove sperimentazione cromatiche, testando ogni singolo colore moda 2019 eletto da Pantone, dal rosso Fiesta al Living Coral, date una chance alla palette di azzurri polverosi, nebulosi, rarefatti che vedrete in questi scatti di streetstyle, potreste innamorarvi e non abbandonarla ma più! Wedding gown 3.0, trasformabili e trasformiste, crochet effect statement, party outfit Sparkling 80s e completi From bar to bed. Sono le tendenze abiti da sposa e party look elegantissimi di Atelier Emé collezione 2020 Sposa e Party Autunno Inverno 2019, dichiaratamente ispirati alle atmosfere surreali e immaginifiche di Alice nel Paese delle Meraviglie. Inverno 2019, dichiaratamente ispirati alle atmosfere surreali e immaginifiche di Alice nel Paese delle Meraviglie.

sabato 8 settembre 2018

Prolungare l'abbronzatura dopo le vacanze si può, e 3 regoline sono davvero facilissime

articolo tratto da "ELLE"

L’abbronzatura è per 
molti il più autentico trofeo 
delle vacanze. Quel colorito 
sano e dorato ottenuto con 
dedizione e sacrificio (e tanta
 protezione solare, speriamo) 
da esibire orgogliosamente al
 rientro in città o in ufficio, e da
 ammirare sotto forma di nostalgico 
ricordo dei giorni più rilassati dell’anno.
A rendere l’abbronzatura 
(un po’) meno magica è la sua 
volatilità. Senza i dovuti
 accorgimenti, dura soltanto
 poche settimane, e porta via
 con sé i ricordi più lieti. Se 
proprio in questi giorni vi 
state chiedendo come
 prolungare l’abbronzatura
 (e il mood vacanziero) questi 
sono i 3 step indispensabili da
 seguire per mantenere la vostra
 pelle liscia e dorata. Ancora per
 un po’.
1. EsfoliazioneChiariamo subito una cosa: lo scrub non fa andare via l’abbronzatura. Anzi, occupandosi di eliminare le cellule morte che la abitano, contribuisce a contrastare grigiore e opacità. Per esfoliare la pelle efficacemente dopo l’abbronzatura, lasciate passare un paio di giorni dall’ultima esposizione al sole e procedete con emulsioni delicate che non aggrediscano troppo la pelle. Ripetete una volta a settimana su viso e corpo.2. Idratazione ad hocIl sole secca la pelle. Sì, anche se ci siamo cosparse quotidianamente di crema solare, è importante ripristinarne sempre il livello di idratazione per conferire morbidezza e luminosità e contrastare i segni del tempo. Dopo le vacanze, per prolungare l’abbronzatura è bene sostituire la nostra emulsione abituale con creme che prolungano l’abbronzatura specifiche, formulate per stimolare la produzione di melanina e nutrire a fondo la pelle.3. DietaAnche gli alimenti giusti possono contribuire a prolungare l’abbronzatura nel tempo. Come per la dieta per il sole, è bene prediligere alimenti come carote, pesche, melone, albicocche, ma anche pomodori, anguria e ciliegie, che sono ricchi di betacarotene e stimolano la produzione di melanina. Bene anche i cibi ricchi di vitamina C, come fragole, kiwi, agrumi e ortaggi a foglia verde: questa vitamina aumenta le difese naturali della pelle, protegge i capillari e regola la produzione di melanina.

sabato 21 luglio 2018

La bomba di idratazione per i tuoi capelli secchi da fare a casa prima delle vacanze è questa, e ve ne innamorerete

ARTICOLO TRATTO DA
ELLE.

Ritrovarsi, come per magia,
 con una folta chioma di capelli,
 corposi e brillanti come 
Barbie Raperonzolo non è
 forse il sogno di ogni donna?
 Ahimè, molto spesso questo
 può sembrare un lontano 
miraggio e se anche i vostri 
capelli, superata una certa
 lunghezza, tendono a sfibrarsi, 
la maschera capelli secchi 
fai da te al 100% naturale
 che vi stiamo per svelare è
 proprio ciò che fa per voi:
 l’impacco nutriente per
 capelli secchi e danneggiati
 che vedremo insieme, infatti,
 sarà un portento contro le 
doppie punte e contro le 
lunghezze fragili e sfibrate.
Questo rimedio di bellezza
 naturale vede la miscela di
 due oli vegetali miracolosi:
 l'olio di Argan e l'olio di cocco
 che, in questa formula, 
si uniscono per creare una 
bomba di idratazione per
 i nostri capelli

Olio di cocco, 

proprietà

L’olio di cocco è un olio 
molto particolare: sotto
 il profilo organolettico,
 a differenza della maggior
 parte degli altri olii che si
 presentano in forma oleosa,
 tenuto a temperatura 
ambiente si presenta come 
una massa pastosa, 
tendenzialmente solida, 
di colore biancastro. Esposto
 a temperature superiori 
di 25°, però, si scioglie. 
Gode di innumerevoli 
proprietà tra cui uno spiccato
 potere idratante, nutritivo 
e nutriente, che lo rende 
particolarmente indicato 
per i capelli secchi e danneggiati.

Olio di Argan,

 proprietà


L’olio di Argan, liquido,
 limpido e, nella sua veste 
più pura, di un colore tendente
 al giallo, si ottiene mediante
 spremitura meccanica dal 
frutto dell’Argania Spinosa,
 pianta originaria del Marocco.
 Quest’olio, particolarmente
 ricco di antiossidanti naturali,
 risulta particolarmente
 indicato per proteggere i 
tessuti dalle aggressioni 
esterne nonché per idratare
 profondamente. Grazie al 
rilascio continuo dei suoi 
principi attivi durante
 l’assorbimento del prodotto
 da parte dei nostri tessuti, 
infatti, agisce in profondità 

Si può utilizzare anche
 da solo: ne bastano 2-3
 gocce al più applicate sui 
capelli asciutti (o umidi) e
 ben distribuite sulle 
lunghezze per donare
 lucentezza alla nostra chioma. 
Tuttavia, utilizzato in quantità 
leggermente più consistenti
 e in combinazione con l’olio
 di cocco massimizza le sue 
virtù racchiudendole in un 
impacco nutriente per 
capelli secchi e danneggiati 
che si spezzano che rende
 i nostri capelli immediatamente
 più pettinabili, disciplinati e
 meno crespi, protetti dagli 
agenti esterni nonché dal calore
 della piastra e del phon.

Impacco capelli

 secchi fai da te,

 come si fa

Miscelati insieme i due 
olii vegetali e ottenuta una
 lozione untuosa, siamo 
finalmente pronte per applicare
 il nostro impacco nutriente 
per capelli secchi e danneggiati
sulla nostra chioma, 
lasciandolo in posa per circa 30
 - 60 minuti (a meno che non 
vogliate tenerlo in posa per tutta
 la notte, cosa più che consigliata).
 Al termine del tempo di posa, 
sarà sufficiente procedere con 
un tradizionale risciacquo
 (avendo giusto l’accortezza 
di ripetere due volte lo shampoo,
 in modo da assicurarsi di aver
 rimosso tutti i residui di unto
 dai capelli).
A seguito di questo trattamento 
vedrete i vostri capelli 
visibilmente nutriti, morbidi,
 setosi e brillanti. Ma se 
volete donare una sferzata
 di nutrimento in più ai 
vostri capelli, potrete 
potenziare l’azione di 
questo impacco e coccolarvi
 aggiungendo, alla base vegetale 
appena vista, un ingrediente
 davvero magico: l’olio 
essenziale di sandalo.
 Gli olii essenziali sono, di 
per sé, più che dei rimedi 
di bellezza naturali, dei
 veri e propri rimedi di salute,
 in quanto hanno il potere 
di agire su più fronti donando 
un beneficio quasi totalizzante
 al nostro essere.
In particolare modo, 
parlando delle esigenze
 specifiche, l’olio essenziale
 di sandalo risulta più che 
indicato per arricchire di 
principi attivi il nostro 
impacco nutriente per
 capelli grazie alla sua azione
 rivitalizzante sul capello e 
alle sue caratteristiche
 idratanti e nutrienti. Ricordo,
 infine, che, come tutti gli 
olii essenziali, anche l’olio 
di sandalo va utilizzato con
 cautela, senza eccedere la
 dose indicata; inoltre è
 buona norma evitarne
 l’uso in gravidanza e durante
 allattamento.