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mercoledì 1 aprile 2026

COME E' NATA UNA PREGHIERA MAGICA-LA SUA STORIA.

Questa preghiera mia nonna la insegnava a tutti, diceva che era una preghiera molto forte, e di grande protezione; è brevissima e recita cosi’:”omo del buon gesù, passio sangue, sangue del buon gesù coprimi tu……….” A mia nonna questa preghiera era stata tramandata dalla sua mamma , la mia bisnonna, parliamo quindi del 1800. La preghiera nasce da un racconto, vero, o forse leggenda non si sa, che inizia così: In un paesino senza nome, molto piccolo viveva un ciabattino che ogni mattina apriva le porte della sua casa, un modesto basso, e iniziava la sua giornata di lavoro, per la strada si sentiva il toc, toc, toc, del martelletto sulle scarpe da aggiustare. La sera finito di lavorare chiudeva la sua casa e si ritirava a dormire. In mezzo alla piazzetta di questo paesino, c’erano tre balordi, nullafacenti e ladruncoli, si riunivano ogni mattina per organizzare qualche furtarello. Un giorno presero di mira il ciabattino, e decisero che quella sera sarebbero entrati dal poverino per ammazzarlo e rubargli i soldi della giornata. La sera aspettarono che il ciabattino chiudesse le porte del basso e dopo qualche ora uno dei tre ladruncoli si offri’ per fare questa rapina. Si reca vicino all’abitazione del ciabattino, forza la porta ed entra, e vede uno spettacolo a dir poco agghiacciante; il ciabattino sta steso sul letto coperto di sangue, morto, allora il ladro chiude la porta, e scappa a gambe levate. Corre dai suoi due compari e racconta loro ciò che ha visto, i tre delinquenti rassegnati tornano alle loro case. La mattina dopo il ciabattino come sempre apre le porte del basso e comincia a lavorare con il martelletto sulle scarpe toc,toc,toc. I tre ladroni gli passano davanti e lo vedono lavorare in buona salute. I due compari si rivolgono in malo modo verso il loro terzo complice, gli danno dell’ubriacone che non ha visto niente, e si offre uno degli altri due balordi , per fare la rapina al ciabattino la sera stessa.Così si ripete di nuovo la scena, il ladro entra nella bottega e dopo pochi minuti scappa anche lui a gambe levate, perché vede il ciabattino steso sul letto coperto di sangue. Si incontra con i suoi compari, che l’aspettavano poco lontano, e dice loro che questa volta è tutto vero l’ha visto con i suoi occhi, il ciabattino è morto è stato già ammazzato e adesso devono scappare. La mattina dopo il ciabattino,in buona salute, alla stessa ora apre la bottega , ed inizia il suo lavoro con il suo martelletto toc, toc, toc, sulle scarpe, i lestofanti passano davanti alla bottega e due di loro non credono a quel che vedono , e si rivolgono meravigliati al terzo compare esclamando che non è possibile, allora il terzo ladrone innervosito offende i suoi complici definendoli stupidi , ciechi ed ubriaconi, dopo lo sfogo dichiara che quella sera ci va lui, per mettere fine alla storia. La sera si verifica la stessa scena il lestofante forza la porta della bottega ed entra , e il ciabattino sta steso sul letto immobile, coperto di sangue, morto. Scappa immediatamente dai suoi compari , e dice loro che questa volta è sicuro il ciabattino è morto , qualcuno è entrato prima di lui e l’ha ammazzato. I tre complici tornano alle loro case. La mattina dopo, il ciabattino, vivo e vegeto, apre la porta della sua casa , si siede ed inizia la sua giornata di lavoro prende il martelletto e le scarpe ed inizia il suo toc,toc,toc, i tre lestofanti sentono il rumore e si avvicinano alla bottega, lo guardano, poi si allontanano un poco e tra di loro si dicono che non è possibile c’è qualcosa che non quadra, tutti e tre hanno visto la stessa cosa il ciabattino morto e coperto di sangue, devono sapere …….entrano con una scusa dal povero uomo e a bruciapelo gli chiedono Se lui ha qualcuno che lo protegge, che di notte lo aiuta e che gli vuole bene.Il ciabattino molto ingenuamente confessa loro che , non c’è nessuno in carne ed ossa che lo protegge, ma c’è una preghiera che lui ogni notte prima di addormentarsi recita offrendola al Signore, ed inizia così’:”OMO DEL BUON GESU’, PASSIO SANGUE, SANGUE DEL BUON GESU’ COPRIMI TU”. I tre si guardano stupefatti e fuggono via. Si racconta poi che da quel giorno i tre lestofanti si siano redenti e non abbiamo piu’ rubato.

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