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mercoledì 29 ottobre 2025
ITINERARI NAPOLETANI:La storia di Castel del'Ovo
TRATTO DA DECOR
In epoca romana viene costruito a Megaride
il Castrum Luculliano, la sontuosa villa di
Licinio Lucullo. Nel 400 a.C. i monaci basiliani
della Pannonia, che seguivano la regola benedettina,
utilizzano l’edificio come monastero e costruiscono
sull'isolotto l’Arx Sancti Salvatoris,
la Chiesa di San Salvatore.
Nell’872 Megaride, divenuta Insula Maris e poi
Insula Sancti Salvatoris, è conquistata dai Saraceni,
successivamente respinti dal Ducato di Napoli
e dalla Repubblica di Amalfi.
La vera costruzione del castello ha inizio con
Ruggero il Normanno, che nel 1140 conquista Napoli
e sceglie Megaride come residenza. I Normanni
rafforzano la struttura ed edificano la Torre Normandia.
Con Federico II di Svevia il castello, ulteriormente
fortificato con la Torre di Colleville,
la Torre Maestra e la Torre di Mezzo, diventa
residenza e prigione.
Sotto gli Angioini vengono effettuati intensi
lavori di restauro e ricostruzione della struttura.
La corte viene spostata al Maschio angioino e il
Castello continua ad essere residenza dei reali
e custode del loro tesoro. È allora che diviene
Castel dell'Ovo e si diffonde tra i napoletani
la leggenda dell'uovo di Virgilio. La tradizione
dice che all'epoca, dopo un terremoto-maremoto,
la regina Giovanna fece ricostruire in muratura
l’arcata dell'istmo crollata e fu costretta a
rassicurare con giuramenti il popolo sulle condizioni
dell'uovo, per scongiurare ondate di panico generale.
Nel '400 con la dominazione aragonese vengono
intraprese nuove ristrutturazioni ed espansioni
del castello Ma la cacciata dell’ultimo sovrano
aragonese da parte del re di Spagna, Ferdinando II,
apporta nuovi danni all'edificio, che viene
nuovamente restaurato e rafforzato militarmente.
Durante il Regno dei Borboni non viene utilizzato
più come residenza, ma come prigione e avamposto
militare. Carlo di Borbone favorisce l'apertura
al suo interno di una fabbrica di cristalli e specchi,
ma dopo un breve intervallo, il castello ritorna alla
sua funzione militare con i rivoluzionari della Repubblica
Partenopea nel 1799.
Nel periodo del Risanamento, dopo la costituzione del
Regno d'Italia, si ipotizza incredibilmente l'abbattimento
del Castello per la realizzazione di un nuovo rione:
un progetto fortunatamente non realizzato.
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