Lasciate ogne speranza, Voi ch' intrate...
Vi aspetta un viaggio nella Cultura, nella Filosofia, nella Poesia, nella Sociologia, nel Gossip......by Phil :-)
mercoledì 28 ottobre 2026
ANTONINO ZICHICHI - Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, 1999 il Saggiatore
tratto da cultura& svago
In quest’opera lo scienziato Antonino Zichichi
sostiene che le leggi dell'universo scoperte dalla
scienza non sono in conflitto con quelle
imperscrutabili di Dio: "Non esiste alcuna
scoperta scientifica che possa essere usata
al fine di mettere in dubbio o di negare
l'esistenza di Dio".
Richiamandosi a Galilei, Zichichi
dimostra come fede e scienza non siano
in contrasto l'una con l'altra, ma vadano
considerate come doni distinti di Dio,
espressioni delle due componenti di cui
tutti siamo fatti: il trascendente e
l'immanente. Siamo fatti di due componenti,
una immanentistica e l'altra che trascende
la realtà osservabile e riconducibile a
verifiche scientifiche sicure. Zichichi
si limita a trattare la sfera dell'Immanente,
sia per parlare di cose che ha studiato e
su cui ha dato contributi determinanti,
sia perché la sfera trascendentale è di
gran lunga più difficile e complessa da analizzare.
Le conquiste della scienza non oscurano le
leggi divine, ma le rafforzano, contribuendo
a risvegliare lo stupore e l'ammirazione per
il meraviglioso spettacolo del cosmo, che va
dal cuore di un protone ai confini dell'universo.
Secondo lo scienziato, l'uomo che ha Fede è
fortunato, perché la Fede è speranza. L'uomo
che abbandona questa speranza è un disperato.
Zichichi affida agli scienziati il compito di
impegnarsi, in prima persona, affinché cresca
nel mondo una nuova cultura che dia all'uomo
un avvenire fondato sulla Libertà, l'Amore e
la Fede.
Grazie a Galilei sappiamo che il mondo è
retto da Strutture e Forze Fondamentali,
che rappresentano la Logica del Creato.
Tra tutte le logiche possibili, Dio ha
scelto quella che gli scienziati cercano
di decifrare, giorno per giorno, mediante
gli esperimenti.
Nessuno di noi può dire perché Dio ha
scelto questo insieme di leggi e non un altro.
Per quasi duemila anni, nella filosofia e nella
scienza il pensiero logico-rigoroso-astratto, privo
di qualsiasi verifica sperimentale. Colui che
voltò pagina fu Galileo Galilei. Leggi Filosofia
Zichichi ha scritto questo libro per
dare al lettore gli strumenti culturali
per difendere la verità su alcuni temi
di interesse collettivo.
Purtroppo, si fa credere a tutti che
Scienza e Fede siano nemiche e che Scienza
e Tecnica siano la stessa cosa. Si fa
credere che la Scienza abbia scoperto
tutto e che, se non scopre Dio, è perché
Dio non esiste.
Per Zichichi né la Matematica né la Scienza
possono scoprire Dio perché entrambe queste
conquiste dell'intelletto umano operano
nell'Immanente e non possono neppure
avvicinarsi al Trascendente.
Il fascino della nostra esistenza sta
nella simbiosi tra Immanente e Trascendente.
Noi siamo testimoni di questa simbiosi. La Fede,
sostiene Zichichi, è inestirpabile. Basta vedere
come nei regimi dispotici nessuno riesca a cancellare
l'uomo che prega. Non c'è contrasto
tra Fede e Ragione.
L'Ateismo è una costruzione logica
contraddittoria, che parte dalla negazione
del Trascendente e affida tutta la sua
credibilità al rigore logico nell'Immanente,
ossia Matematica e Scienza, ma nessuna delle
due possono dimostrare che Dio non esiste.
La Scienza è sorgente di valori che sono
in comunione, non in antitesi, con la Fede.
La scelta tra utensili di pace e ordigni
di guerra non è di natura scientifica ma culturale.
La Scienza è sorgente di valori. E tra i
suoi valori ci sono la libertà di pensiero,
la bontà e la generosità.
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